Tradizione

TRADIZIONE FAMIGLIARE

Mamma Fernanda, con il marito Ferruccio e il piccolo Carlo a manina, hanno accolto i primi ospiti nel 1953. Il Brione l’ha tirato su lei con lungimiranza imprenditoriale e grande cuore.

Il nome dell’hotel deriva da quello del monte vicino, uno scrigno della natura dove a risaltare sono gli alberi di olivo, quello che rappresenta forse più di tutti il nostro territorio.

In un certo senso, siamo quindi “Green” dalla nascita.

A scuola dalla migliore maestra possibile, Carlo ha “respirato albergo” fin da piccolissimo, per poi dedicarsi, poco più che ragazzo, anche alla promozione turistica del territorio.

Il “passaggio di consegne” è arrivato naturale. Carlo ha guidato il Brione con la stessa passione della mamma, ma ci ha messo subito del suo. Lo ha ingrandito, ci ha costruito la piscina, il giardino, il parcheggio.

Oggi il Brione è una “macchina” molto più grande, con 81 camere e un numeroso staff di collaboratori, molti dei quali “fedeli” da tanti anni.

Al fianco di Carlo, e la moglie Linda, oggi scalpitano i figli Andrea e Alessandra. La terza generazione.


FILOSOFIA GREEN

E’ proprio la terza generazione di famiglia ad aver creduto di più in un percorso Green.
Lo siamo sempre stati, green, ma questa filosofia oggi la cerchiamo di “declinare” in tutto quello che facciamo.

Per le ultime camere costruite (Green e Balance) abbiamo scelto materiali semplici e colori tenui, che facessero risaltare la luce naturale.
Il nostro Caffè, anche quello da poco ristrutturato, è arredato con legno di cedro e illuminato da grandi finestre.

In cucina compriamo più fresco possibile, produciamo in casa molto tra pane, dolci e dessert, e cerchiamo di scegliere materie prime prodotte da aziende locali.

Cerchiamo di dare anche piccoli consigli ai nostri ospiti rispetto ad alcune abitudini “sane”.
Per esempio, in Hotel incentiviamo a riempire la borraccia termica con l’acqua corrente, invece che comprare le bottiglie. L’acqua qui è buona, dolomitica.