#10 BANZAI

31 Ottobre 2021

Dire “in fretta” ci rende poco onore, ma il giorno della chiusura dell’Hotel saremmo poco onesti dicessimo che facciamo tutto con calma.
E’ psicologico penso. Il lavoro stagionale ha poche pause e quando si vede il traguardo di fine anno si ha un po’ l’ansia di finire veloce.

Per dire, la routine del disfacimento delle camere potrebbe tranquillamente essere fatta in più giorni. Con calma. Invece la terminiamo sempre il giorno stesso della chiusura, a costo di fare notte.

Noi abbiamo chiuso il cancello e festeggiato tutti insieme l’ultimo giorno già domenica 25. La mattina erano partiti gli ultimi ospiti, la sera Linda aveva già rimesso in moto la sua cucina di casa per il primo pasto a casa con Carlo da maggio.

Intuire che la nostra “casa” resti sporca per la fretta è però assolutamente sbagliato.

In realtà tutti i reparti preparano la chiusura già con largo anticipo. E avendo noi la fortuna di avere colleghi di lavoro ormai fidati, trovarsi pronti è più semplice.

Maria è un Caterpillar delle pulizie di fine stagione.

La pulizia delle sedie della sala, il riordino di tutti gli utensili, il controllo minuzioso di ogni angolo nascosto tra le luci del soffitto e gli scaffali.

Per rendere l’idea della sua efficienza, a metà brindisi ha mangiato di fretta una pastina e s’è scusata ma lei doveva tornare dentro a pulire.

Giovanna e Betty hanno smantellato tutto il bar, coprendo le bottiglie e rimettendo negli armadi tutti i bicchieri. La pulizia della macchina del caffè la facciamo tutti giorni, perchè è il 70% della buona riuscita del prodotto, quindi non c’è voluto molto per sistemare anche quella.

Carmen, Mila e altre 2 ragazze arrivate quel giorno a dare man forte hanno smantellato tutte le camere, lasciando di fatto solo i materassi.
Elena si è presa carico di tutto il piano terra, come fa tutti i giorni, mentre Nicola e Maurizio sfregavano banchi e piani cottura della cucina che così energicamewnte non lo faceva neanche Cenerantola.

Ad Elena e Cristina il compito di riordinare tutte le carte in reception e controllare minuziosamente tutte le mail degli ultimi giorni. Per non fare la brutta figura magari di dimenticare di rispondere a qualcuno solo perchè stiamo chiudendo.

Carlo nel frattempo si era già messo al lavoro in giardino, dove per qualche settimana saremo alle prese con le potature, le coperture delle piante più delicate e la riorganizzazione di tutti i disordinati magazzini.

Poi abbiamo anche delle manie eh. Come tutti gli abitudinari.

Il rito della sera della chiusura è abbassare l’interruttore delle luci generali, spegnendo il giardino, il parcheggio e tutte le luci esterne dell’hotel. Se all’ora di cena papà Carlo non lo ha ancora fatto, Alessandra di solito telefona e “rompe”.

E’ stato anche questa volta un bellissimo viaggio. Ci vediamo tra pochi mesi!
(Vi terremo aggiornati sulle novità)