PASQUA VORREI MA NON POSSO

14 Aprile 2020

In 71 anni di storia, è solo la seconda volta che la nostra famiglia non ha potuto festeggiare la Pasqua insieme ai suoi ospiti. La prima volta fu nel 1986*, per ristrutturazione; la seconda volta…. oggi, per altri ben noti motivi.

Pasqua, per una località turistica come il Garda Trentino, è di fatto la ricorrenza che apre la stagione estiva. Il detto “Pasqua con chi vuoi” nasce proprio dalla consuetudine di molti di trascorrere la festa fuori casa, per le prime vacanze con la bella stagione. In 71 anni di storia di ospiti abbiamo avuto la fortuna di ospitarne tanti in questo bel periodo.

Che cada a fine marzo o ad aprile, la “nostra” Pasqua è generalmente mite di clima e meravigliosa agli occhi. Piante in fiore di tutti i colori, cieli limpidi, montagne verdissime con le punte ancora innevate. Il lago senza bagnanti con centinaia di barche optimist a vela. Proprio per questa ragione la maggior parte degli alberghi chiusi in inverno riavviano l’attività in questo periodo.

In questi giorni, per chi di noi ha la fortuna di avere una bella vista dalla propria finestra, è ancora più evidente questa meraviglia della natura. Di cui ne sta godendo però solo lei, Madre Natura stessa. E’ stata infatti la Pasqua dei fiori profumati che nessuno sta calpestando. Degli uccellini sugli alberi che nessuno sta disturbando. Del lungolago silenzioso che nessuno sta mettendo in disordine. La Pasqua che “vorrebbe” lei, non quella che avremmo voluto noi.

A noi restano le fotografie di chi è riuscito a scattare un bel panorama dal proprio balcone. Ma anche una consapevolezza: noi, rispetto alla maestosità della natura, siamo piccolissimi. Ci conviene rispettarla, in ogni occasione, e goderne più che possiamo.

71 anni di storia

Un cenno di storia.*

Dopo aver avviato l’attività nel 1949, con la Pensione Brione, i nonni Fernanda e Ferruccio sono riusciti a migliorare costantemente la struttura, diventando prima Hotel, poi aggiungendo il giardino, dunque raddoppiando i volumi, costruendo la piscina…. Uno spirito da “formichina” ereditato dal figlio Carlo, nato con la cura dell’ospitalità nel dna, che con la moglie Linda conduce l’hotel dall’inizio degli anni 80.

E proprio in quegli anni, nel 1986, un’importante ristrutturazione necessitava di tempo e così il Brione non aprì per Pasqua (che cadeva il 30 marzo, per l’epoca molto “presto”); in quell’occasione vennero unite con un collegamento due strutture, la struttura principale dove oggi c’è la nostra reception, e quella che si affaccia oggi sul giardino fronte strada.